Sette mesi possono sembrare pochi. Oppure possono bastare per spostarsi di città in città, aprire nuovi club, incontrare migliaia di persone, lanciare nuove idee e riempire un’agenda di eventi, progetti e nuove sfide.
Alla vigilia delle vacanze, FitUP si guarda indietro e stila un bilancio del 2026 fino a qui. Un bilancio che racconta settimane e settimane che sono state un concentrato di energia e che lasciano già un segno importante.
E l’aspetto più interessante? Alla fine dell’anno manca ancora parecchio.
Un calendario da ricordare, tra nuovi club ed eventi
La nostra crescita non si è mai fermata. In questo 2026 la rete ha continuato ad allargarsi, conquistando nuove città con l’apertura di nuovi club e portando il mondo nero-verde sempre più vicino a nuove community.
Ma non sono state soltanto le nuove aperture a rendere speciale il lavoro fatto fin qui. FitUP è uscita dai suoi club per incontrare migliaia di persone in occasione di eventi e iniziative che hanno raccontato, ciascuno a modo proprio, l’energia del progetto.
Le iniziative solidali, la convention, RiminiWellness, le serate insieme a TAF e tanti altri appuntamenti hanno scandito la nostra agenda, creando occasioni per stare insieme, condividere valori e continuare a costruire relazioni.
Nel frattempo, nuove idee hanno iniziato a prendere forma, portando una ventata di novità nel modo di vivere l’allenamento e gli spazi FitUP.
La crescita non si misura solo in numeri
C’è però una parte di questa storia che nessun bilancio riesce a raccontare fino in fondo. Una parte che è fatta da loro, le persone.
Le persone che ogni giorno fanno funzionare i club. Quelle che lavorano dietro le quinte e rendono possibili progetti e iniziative. E poi ci sono i FitUPPER: una community fatta di volti che hanno scelto di esserci, di condividere un percorso e di sentirsi parte di qualcosa che continua a crescere.
È a loro che Manuela Santambrogio, direttore generale del Gruppo dedica il suo messaggio: “Dietro ogni nuovo club, ogni evento e ogni risultato c’è una squadra. E una rete può diventare davvero grande solo quando a costruirla sono persone che condividono la stessa energia”.
E ora? Pronti a ripartire
Insomma, fin qui non possiamo che essere soddisfatti. Ma sappiamo anche che agosto non è il momento per rallentare.
Certo, è tempo di ricaricare le energie ma lo facciamo perché vogliamo prepararci a un “secondo tempo” che ha già molto in serbo.
Nuovi progetti sono in cantiere. Nuove sfide aspettano di essere affrontate. E nuove storie devono ancora essere scritte.
Perché se questo è quello che FitUP è riuscita a costruire fin qui, viene spontaneo chiedersi cosa succederà d’ora in avanti. Perché, ne siamo sicuri, il meglio deve ancora venire.

